
La Mindfulness si è rivelata, nel corso degli anni, un’ottima strategia d’intervento per depressione e ansia. Agendo sulla crescita della consapevolezza di sé, sostenuta da pratiche meditative incentrate sul ri-connettersi con il momento presente, è utile nell’interruzione di ruminazioni, pensieri automatici negativi e di comportamenti impulsivi.
Da questa pratica è stato estrapolato il protocollo Mindful Eating, che potrebbe essere tradotto con “alimentazione consapevole”.
Cosa si intende per alimentazione consapevole?
L’alimentazione consapevole è quel tipo di alimentazione che consente di essere presenti a se stessi durante il momento del pasto, accogliendo emozioni e sensazioni somatiche, con compassione e curiosità e soprattutto senza giudizio. Si diventa semplicemente osservatori e testimoni delle sensazioni, dei pensieri e delle emozioni che affiorano nei confronti del cibo e dell’alimentazione. Spesso capita di mangiare e fare altre attività contemporaneamente, ciò comporta la sensazione di non assaporare totalmente ciò che si sta facendo in quel preciso momento e si può sperimentare la sensazione di pienezza ma insoddisfazione e perciò si continua automaticamente a cercare cibo, con conseguente iperalimentazione, aumento di peso e scontentezza delle forme corporee.
Quando, invece, si impara a mangiare consapevolmente, il cibo può trasformarsi da una fonte di sofferenza a una fonte di rinnovamento, autoconoscenza e piacere.
Si tratta di scoprire nuovamente il cibo attraverso l’esplorazione dei 5 sensi, ascoltare come il nostro corpo risponde ad esso, gestire ciò che sentiamo e accogliere le emozioni che ci guidano nella scelta del cibo. Allenarsi a tale pratica consente di accrescere la propria consapevolezza e scegliere di interrompere il pilota automatico, spesso responsabile dell’alimentazione in-consapevole.
La Mindful Eating si avvale di una serie di pratiche, basate scientificamente su dati empirici, per raggiungere tre grandi obiettivi: la possibilità di osservarsi e osservare, diventare consapevoli di sé e liberi di scegliere come agire per il raggiungimento del proprio benessere.
Tale protocollo è particolarmente adatto e consigliato, per chi soffre di Alimentazione Emotiva, Bulimia, Binge Eating e Obesità.
Il percorso è di gruppo e si basa sulla partecipazione attiva dei componenti. Il gruppo, durante la pratica, assume un aspetto centrale: consente di condividere i propri vissuti e nel confronto, comprendere che non si è soli nella difficoltà e che si risponde ad un’emozione, ad uno stimolo e ad un bisogno in tanti modi diversi, unici per ognuno.
Il gruppo è mediato da due professioniste che insieme guidano le pratiche meditative e forniscono informazioni e strategie efficaci con lo scopo di costruire un’ambiente sicuro, non giudicante e accogliente per rendere possibile un’esplorazione di sé e del cibo in totale apertura e spirito di osservazione, fondamentale per la propria crescita personale.
“Essere consapevoli vuol dire sentirsi liberi di scegliere”