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Il centro nasce da un mio momento di crisi che ha messo in discussione tutto. Una pandemia mondiale, la necessità di fare un lockdown per prevenire il virus mi ha cambiata, ha modificato le mie abitudini e relazioni scandendo in modo diverso le ore.

La solitudine e l’isolamento mi hanno regalato la possibilità di concentrarmi maggiormente su me stessa, per far emergere le mie esigenze. Con il tempo si è delineata la necessita di esprimermi professionalmente in un contenitore che potesse racchiudere il mio bagaglio di esperienze cliniche e non.

Mi è stato chiaro fin da subito che era importante, per me, creare un centro insieme alle persone con cui collaboro da vari anni e con cui ho condiviso formazione e visione del mondo psicologico.

Ho contattato i miei colleghi e abbiamo iniziato a pensare e … è nato Nadir. 

Perché Nadir?

Il Nadir è l’intersezione della perpendicolare all’orizzonte passante per l’osservatore con l’emisfero celeste invisibile. Il punto diametralmente opposto è detto zenit. Zenit e nadir sono i poli dell’orizzonte.

Nel Nadir risiede l’anima più segreta, dove sono presenti gli istinti primordiali che hanno a che fare con la parte rettiliana del nostro sistema nervoso centrale.

Il Nadir è l’universo fenomenico, sotterraneo, nascosto, schivo, complesso e variegato, ma allo stesso tempo, malleabile e meraviglioso.

Il Nadir è la parte tacita ed implicita, che dà un significato personale alle esperienze, alle relazioni e agli eventi.

Lo scopo del nostro centro è quello di creare un contatto e una vicinanza con il proprio Nadir, con il centro del proprio essere, per permette alla persona di ristabilire la coerenza interna e il senso del Sé.